LSMI19 Fiscalità
30 ottobre 2018
Fiscalità

Pace fiscale 2019

Pace fiscale 2019

La “pace fiscale”, disciplinata dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 (aggiornato con il CdM di sabato 20/11/2018), è un provvedimento che ha l’obiettivo di sanare comportamenti illeciti o irregolari dei contribuenti.

I contribuenti interessati a sistemare la propria posizione fiscale potranno avvalersi dei seguenti strumenti:

Rottamazione Ter delle cartelle esattoriali

La rottamazione ter permette di sanare i ruoli affidati all’Agente della Riscossione fra il 2000 ed il 31 dicembre 2017.
Chi aderirà alla rottamazione Ter delle cartelle esattoriali potrà pagare solo l’importo del debito iscritto a ruolo a titolo di imposta non versata senza corrispondere sanzioni ed interessi.
E’ possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in dieci rate distribuite su un massimo di cinque annualità, rispettando due scadenze annuali fisse del 31 luglio e del 30 novembre.
L’avvio del procedimento è ad oggi fissato al 30 aprile 2019 attraverso la presentazione di apposita domanda.
Per coloro i quali avevano aderito alla prima rottamazione oppure alla rottamazione bis è possibile aderire alla rottamazione ter solo se si è in regola con i pagamenti, pertanto, i contribuenti che avevano aderito alle precedenti edizioni della rottamazione, possono essere ammessi alla rottamazione ter solo se, entro la scadenza del 30.11.2018, risultino in linea con il versamento delle rate precedentemente scadute, solo rispettata questa condizione potranno usufruire, per il versamento del debito residuo, delle seguenti scadenze:
  • in unica soluzione entro il 31.07.2019
  • in dieci rate consecutive di pari importo con scadenza 31 luglio e 30 novembre di ogni anno a decorrere dal 2019 con interessi pari al 2% annui.

Il limite massimo rottamabile è stato stabilito in euro 500.000.

Definizione delle liti pendenti

Il decreto fiscale riapre la definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, i contribuenti possono definire le pendenze giudiziarie aperte con le seguenti modalità:
  • con il pagamento del 50% del valore della controversia nel caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in primo grado
  • con il pagamento di un terzo del valore della controversia nel caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in secondo grado
  • per i ricorsi che abbiano ad oggetto solo sanzioni ed interessi di mora, con il pagamento del 15% del valore della controversia, nel caso di soccombenza dell’agenzia delle entrate nell’ultima pronuncia giurisdizionale di merito, e con il pagamento del 40% in tutti gli altri casi.

Sono ammesse le controversie il cui ricorso in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 30 settembre 2018 e per le quali alla data di accesso alla definizione in parola il procedimento non si sia concluso con sentenza definitiva.

Dichiarazione integrativa

Sarà possibile presentare una dichiarazione integrativa al fine di denunciare redditi precedentemente non dichiarati, la misura massima sanabile è pari al 30% del reddito già dichiarato con un tetto massimo di euro 100.000,00 per anno, sui maggiori redditi dichiarati è prevista un’imposta Irpef con l’aliquota del 20%.

Lo stralcio delle cartelle esattoriali

La pace fiscale prevede la cancellazione automatica e definitiva delle cartelle esattoriali affidate all’agente della riscossione dal 2000 al 2010 di importo non superiore a 1.000 euro. L’importo limite di euro 1.000 è relativo ai singoli carichi di imposta e non è cumulativo per annualità.
Il contribuente non dovrà attivarsi, la procedura è automatica e verrà eseguita direttamente dall’Agente della Riscossione, pertanto il contribuente troverà eliminati i ruoli iscritti a suo carico direttamente sul proprio estratto ruoli.
Per le altre cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 31.12.2017, è possibile procedere alla definizione con il pagamento delle sole imposte senza dover corrispondere sanzioni ed interessi.
Il CdM del 20.10.2018 ha inoltre introdotto la possibilità, per i contribuenti che si trovano in comprovata difficoltà economica, di poter definire le cartelle esattoriali sulla base al proprio reddito ISEE nel caso di persone fisiche, sulla base dell’indice di liquidità aziendale nel caso di imprese, con applicazione delle seguenti aliquote:
  • 6% (per le persone fisiche con un reddito ISEE fino a euro 15.000, per le imprese con una percentuale di liquidità non superiore allo 0,3%),
  • 10% (per un reddito ISEE fra euro 15.001 e 22.000, per le imprese con una percentuale di liquidità tra lo 0,3% e lo 0,6%),
  • 25% (per un reddito ISEE superiore a euro 22.001, per le imprese con una percentuale di liquidità tra lo 0,6% e lo 0,8%).

Il pagamento, a scelta del contribuente, potrà essere effettuato in un’unica soluzione oppure diluito in dieci rate mensili.

Sanatoria Processi Verbali di Constatazione e Avvisi di accertamento

Sarà inoltre possibile sanare immediatamente:
  • Processi Verbali di Constatazione rilasciati dopo un controllo e per i quali non sia stato notificato avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio, attraverso la presentazione di una Dichiarazione Integrativa con pagamento delle sole maggiori imposte rilevate senza versamento di sanzioni ed interessi
  • Avvisi di Accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate entro la data di emanazione del decreto fiscale in oggetto, che non risultino già contestati, con il pagamento delle maggiori imposte liquidate senza il versamento di sanzioni ed interessi.
LS LEXJUS SINACTA - VIA LARGA 19, 20122 MILANO

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